Lezione 7 : le tre celle che descrivono la circolazione a scala globale (Parte I)

Lezione 7 / Ci eravamo lasciati con la lezione 6 riguardanti le correnti oceaniche ( qui il link ); oggi invece parliamo della circolazione a scala globale dell’aria rappresentata da tre famosissime celle: quella di Hadley, di Ferrel e quella polare.

Si è visto come l’irraggiamento solare provoca una diversa distribuzione dell’energia e quindi del calore che la radiazione trasporta. Gli squilibri termici che si vengono a creare tra l’equatore e i poli vengono bilanciati da un sistema atmosferico e oceanico di correnti chiamato circolazione a scala globale. L’atmosfera è animata da continui movimenti rispetto alla superficie terrestre e grazie allo studio della sua circolazione consente di dare una visione complessiva del movimento dell’atmosfera stessa a quote troposferiche.

La cella di Hadley

Si sono distinti tre modelli principali di cui solo uno è quello che più si avvicina alla realtà. Si immagini di suddividere un solo emisfero in 3 celle: una che va dai 0° ai 30°, la seconda dai 30° ai 60° e una terza dai 60° ai 90°. Nella prima cella, detta di Hadley, l’aria calda tende a salire e al suolo viene richiamata aria più fredda dai tropici: questo movimento dell’aria provoca dei venti da nord-est (nell’emisfero nord) che prendono il nome di Alisei. Tali venti convergono all’equatore formando nubi a sviluppo verticale che portano precipitazioni anche abbondanti (la classica zona dell’ITCZ).

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